Sapori Verdiani

Crema al Parmigiano

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crema di parmUn classico della cucina parmigiana: la crema di Parmigiano Reggiano in tre varianti, classica, al peperoncino, mascarpone e noci.

RICETTA:

Parmigiano grattugiato, olio di semi, vino bianco secco quanto basta.
Aggiungere a piacimento mascarpone e noci sgusciate o peperoncino macinato.

IMPASTARE CON UN CUCCHIAIO DI LEGNO.

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Buon lunedì!

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Una ricetta dolce e semplice per cominciare meglio la prima settimana di rietri lavorativi!

BICCHIERINI DI ANGURIA E YOGURT (fonte: giallozafferano.it)

Bicchierini d anguria e yogurt Un dessert semplice e goloso, ideale per concludere un pranzo o una cena estivi con freschezza e bontà. Con pochi ingredienti, riuscirete a preparare un dolce fresco, con cui conquisterete proprio tutti.
Vi basta realizzare una densa e avvolgente crema allo yogurt, mescolando lo yogurt e la panna fresca montata con un po’ di colla di pesce. Abbinate alla crema allo yogurt uno dei simboli dell’estate: l’anguria! Dopo averla tagliata a cubotti, frullatela e ricavatene una deliziosa gelatina, che andrete ad alternare alla crema in diversi strati. Il segreto di questo dolce irresistibile è l’attesa: ogni strato deve rassodare in frigo almeno per un’ora, in modo che, una volta pronto, il cucchiaino incontri una cremosa resistenza.
Il risultato sarà una serie di graziosi bicchierini “a strisce” decorati con delle golose gocce di cioccolato, che sembreranno i semini dell’anguria. Preparate i bicchierini d’anguria e yogurt e vi leccherete i baffi ad ogni strato!

DOSI PER 4 BICCHIERINI DA CIRCA 120ML:

125g YOGURT GRECO
70g PANNA FRESCA
15g ZUCCHERO A VELO

PER LA GELATINA ALL’ANGURIA:

250g POLPA DI ANGURIA
8g COLLA DI PESCE

PER DECORARE:

CIOCCOLATO A PIACIMENTO

Viva… Gli spaghetti al pomodoro!

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Non è solo una ricetta: è LA ricetta italiana per eccellenza, l’emblema del gusto made in Italy.
Sono gli spaghetti al pomodoro, copiati in tutto il mondo con risultati più o meno accettabili.
Complici di questo successo planetario innanzitutto la fitta emigrazione di italiani all’estero, a cui sono seguiti film, telefilm prodotti soprattutto in America.
E, a questo proposito, senza l’America questo piatto non sarebbe stato possibile, in quanto prima importatrice di pomodoro in Europa, prima di allora sconosciuto.

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BREVE CENNI BIOGRAFICI:

In origine gli spaghetti, come tutte le paste asciutte, erano perlopiù conditi di solo formaggio e pepe. Solo tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX si afferma l’uso di condire la pasta con il pomodoro. La prima testimonianza in tal senso è iconografica e si ritrova in un presepe napoletano databile agli inizi del settecento, conservato nella Reggia di Caserta, nel quale due contadini arrotolano attorno alla forchetta i primi spaghetti colorati di rosso. Bisognerà però attendere i primi decenni del XIX secolo per vedere pubblicata la prima ricetta in cui la pasta sia abbinata al pomodoro.

RICETTA:
Utilizzare esclusivamente ingredienti di prima qualità. In questo caso, pasta e salsa sono entrambi del Pastaio di Gragnano: qualità eccelsa, sapore sublime.

INGREDIENTI per 4 persone

320 g di spaghetti
600 g di pomodori pelati
100 g di cipolle bionde
uno spicchio d’aglio
8 foglie di basilico
3 cl di olio extravergine di oliva
40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE 10 minuti per la preparazione + 20 minuti per la cottura

Lavate, pelate e tagliate a pezzi piccoli le cipolle.
Mettete un tegame con l’olio a fuoco medio, una volta caldo aggiungete le cipolle appena tagliate e lo spicchio d’aglio non sbucciato.
Una volta che le cipolle saranno appassite, aggiungete i pomodori tagliati a pezzi, il basilico, il sale, il pepe e fate cuocere per circa 20 minuti.
Nel frattempo in una pentola con abbondante acqua bollente e salata cuocete la pasta.
Scolatela al dente e conditela con la salsa di pomodoro, spolverate con il parmigiano e un filo di olio extra vergine d’oliva a crudo.

Buon appetito!

(R)Estate a tavola

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Il piatto più abusato dell’estate: come già accennato si tratta dell’insalata. Cruda, cotta, vegetariana, crudista, esotica. Le possibilità sono infinite e, ancora un volta, una proposta decisamente allettante e originale arriva dalla blogger Mary, cuoca per caso e per passione, piena di talento e inventiva.
Questa ricetta semplice e veloce riunisce in sé gusti particolari, sapientemente assemblati: il risultato è un piatto decisamente gustoso, evocativo e fuori dal comune.

INSALATA DI VALERIANA, ANANAS, AVOCADO E MAZZANCOLLE CON SALSA PICCANTE AL LIME
(ottimo l’abbinamento con il PANE PIATTO ARMENO di cui è stata trascritta la ricetta non molto tempo fa)

Ricetta per 2:

Valeriana
1/2 avocado
2 fette di ananas
10/12 mazzancolle
olio
sale
pepe
succo di 1 lime

Per la salsa:
50 gr di yogurt greco
4 cucchiaini di olio extra vergine d’oliva
2 cucchiaini di zucchero di canna
1 piccolo peperoncino piccante a pezzettini
3/4 foglioline di menta sminuzzate
succo di 1 lime

insalata

Scottate le mezzancolle per 2 minuti in acqua calda. Passatele sotto l’acqua fredda e privatele del guscio esterno, incidetene il dorso ed eliminate il filamento nero. Trasferitele in una ciotola e conditele con pepe, olio, sale e succo di lime. Mettete in frigo.
Preparate la salsa, mescolando bene tra loro gli ingredienti e trasferite in frigo.
Componete l’insalata mettendo in ciascuna ciotola la valeriana, l’avocado e l’ananas a pezzi. Condite con un filo d’olio ed un pizzico di sale. Completate con i gamberetti scolati dalla marinatura e servite con la salsa a parte.

Un pranzo futurista

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Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del movimento futurista italiano
Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del movimento futurista italiano

Tratto da La cucina futurista – F.T. Marinetti e Fillìa

Pranzo estivo di pittura-scultura

Dopo un lungo periodo di riposo, un pittore o uno scultore che desideri riprendere la sua attività creatrice alle 3 del pomeriggio estivo, vanamente tenterebbe di eccitare la propria ispirazione in un pranzo succulento-tradizionale.
Appesantito, dovrebbe passeggiare per digerire e tra inquietudini e pessimismi cerebrali finirebbe per consumare la giornata bighellonando artisticamente senza creare dell’arte.
Gli sia invece servito un pranzo di puri elementi gastronomici: una zuppiera di buona salsa di pomodoro, una grande polenta gialla, un mucchio di insalata, verde non condita e fuori piatto, una fondina piena di olio d’oliva, una fondina piena di aceto forte, una fondina piena di miele, un grosso mazzo di ravanelli rossi, un mucchio di rose bianche con relativi gambi spinosi.
A casa, senza posate, e disobbedendo continuamente alle abitudini affioranti nei nervi, si sfami mentre guarda il quadro del “Giuocatore di calcio” di Umberto Boccioni.

Formula dell’aeropoeta futurista
MARINETTI                  

Conservare l’estate – Pesche candite

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Pesche candite, ovvero uno dei dolci capaci di curare qualsiasi malumore. Preparazione un po’ lunga e impegnativa ma il risultato finale fa miracoli.

INGREDIENTI:

5 kg di pesche
5 kg di zucchero
2 limoni

Sbucciate le pesche, senza rovinare la polpa, immergendole in acqua bollente per un minuto e dopo in acqua fredda.
Tagliatele a metà, privatele del nocciolo e mettetele ad asciugare su un canovaccio. In una padella larga versate un litro d’acqua, lo zucchero, il succo dei due limoni e qualche scorza. Mescolate lo sciroppo portandolo a bollore a fuoco moderato. Appena bolle, collocate nella padella le pesche e cuocete per qualche minuto, quindi spegnete il fuoco e lasciate riposare per un giorno al fresco.

pesche candite Il giorno successivo scaldate la padella e spostate le pesche in un’altra padella. Riportate a bollore lo sciroppo rimasto e versatelo sulle pesche, che lascerete raffreddare e riposare per un’intera giornata. Ripetete l’operazione per altri due giorni.
Alla fine le pesche avranno assorbito lo sciroppo. Levate con delicatezza la frutta dal tegame, eventualmente scaldandolo leggermente per sciogliere lo zucchero ed esponetele al sole su una graticola di legno. Dopo tre giorni di asciugatura, le pesche sono perfettamente candite e si conservano in scatole di legno o di latta.

 

Conservare l’estate

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L’estate offre una varietà incredibile di frutta e verdura: da maggio a settembre la possibilità di scelta nel reparto ortofrutta triplica e il consumo di prodotti di stagione ha il doppio vantaggio di permettere di variare naturalmente la dieta, ma, soprattutto, di assimilare migliori caratteristiche organolettiche e nutrizionali.
Inoltre, i prodotti di stagione sono generalmente molto più economici rispetto a quelli coltivati in serra. Per cui, perché non recuperare la vecchia tradizione di creare in casa conserve e confetture?

Nei supermercati, ormai, si trova ogni genere di cibo in scatola ma alcune ricette appartengono esclusivamente alle pagine ingiallite dei raccoglitori scritti a mano da mamme, nonne, zie, bisnonne e vicine di casa.
Molte di queste vedono protagonista il cosiddetto “oro rosso di Parma”, il pomodoro.
Ma, in questo caso, la destinazione finale non saranno fusilli e spaghetti, bensì biscotti, fette biscottate e, soprattutto, in abbinamento a formaggi sia pasta morbida che dura.

pomodoroSi tratta della Confettura dolce di pomodori:

INGREDIENTI:

1 kg di pomodori tondi e maturi.
300 g di zucchero
1 limone
vaniglia

Scottate brevemente i pomodori tuffandoli in acqua bollente, sbucciateli, privateli dei semi e metteteli in una casseruola con lo zucchero, il succo del limone e un po’ di scorza grattugiata.vanigliaFate cuocere a fuoco lento, mescolando continuamente finché il composto non sarà denso.
A fine cottura aromatizzate con un pizzico di vaniglia.Invasate la confettura caldissima e capovolgete i contenitori dopo averli chiusi ermeticamente. Lasciateli in questa posizione fino a completo raffreddamento.