Parma

Week end a tutta birra – parte 1

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Le mode dei cocktails estivi difficilmente subiscono cambiamenti: in spiaggia, in piscina e ovunque ci sia acqua fresca a fare da sfondo, il mojito resta la bevanda alcolica più consumata da quando il mito di Ernest Hemingway ne diffuse la cultura, affiancato da Margarita, Cuba Libre, Negroni, Cosmopolitan.
birraNelle calde sere estive in città è invece la birra a essere sempre più protagonista indiscussa dall’aperitivo al dopo cena: il consiglio è di non farsi cogliere mai impreparati, tenendo sempre in frigorifero un paio di birre a km zero.
Parma, provincia e dintorni non mancano di stupire per l’ampia varietà di birre che è possibile trovare nei microbirrifici artigianali sparsi su tutto il territorio:

Birrificio del Ducato – Golden Ale: “La Golden Ale ha profumi che ricordano il cedro e il limone, con sfumature di miele d’acacia. Al gusto le tenui note del malto sono equilibrate da un amaro discreto. Di corpo leggero, ha un finale secco e pulito. Questa è una birra molto fresca, semplice ma non banale, facile da bere ma anche ricca di gusto. La Golden Ale interpreta lo stilnovismo birrario di questi tempi, l’uso di luppoli americani come Citra e Athanum insieme a nobili luppoli tedeschi permettono di ottenere quel bouquet così fine e seducente che inebria i sensi ci porta a berne e riberne”.

Beerbante di Colorno: Terza Media: “European Pale Lager, Bohemian Pilsner a bassa fermentazione e dal colore biondo come il grano sotto il sole di mezzogiorno. Va servita a 8°C, il risultato è una birra che soddisfa tutti i palati con la sua semplicità e piacevolezza. Molto delicata, viene proposta in fusto da cui è possibile spillarla a freddo o in bottiglia”.

Birra di Parma Oro delle cantine Ceci: “Birra non filtrata, non pastorizzata, rifermentata in bottiglia con i lieviti del lambrusco. Perfetta in abbinamento con antipasti, primi piatti non elaborati, formaggi vaccini freschi, sposa anche arrosti di carni bianche o saporite zuppe di verdure, anche se bevuta come aperitivo da il meglio di sé: è ottenuta da una  miscela di malti europei, che consente alla birra di avere un corpo pieno e contemporaneamente una alta bevibilità. Il meltin pot dei luppoli caratteristico, soprattutto perché rilasciano delle decise sensazioni aggrumate e fresche”.

Sono ben accetti consigli e segnalazioni di ottime birre artigianali…nel frattempo buon fine settimana, con l’invito a gustare una birra seduti nei tavolini all’aperto dell’Hostaria delle Terre Verdiane a Salsomaggiore, via Loschi 5!

 

Aspettando il Bicentenario Verdiano

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Cattura

Nacque il 10 ottobre 1813, Giuseppe Verdi, l’uomo che avrebbe cambiato per sempre il volto di Parma e della musica.
Nacque in un piccolissimo borgo della Bassa parmense, allora chiamato Le Roncole, oggi Roncole Verdi in suo onore.
E, per celebrarlo, nonostante le difficoltà del momento, sono in programma nel mese di ottobre numerose manifestazioni musicali e culturali, tra cui la messa in scena di tre sue opere: calcheranno il palco del Teatro Regio di Parma i personaggi e le musiche de I Masnadieri, Falstaff e Simon Boccanegra.

Il programma completo del Teatro Regio è consultabile all’indirizzo: http://www.teatroregioparma.org/verdifest/

Elogio della bicicletta (e della Bassa)

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biciUna delle immagini più evocative che contraddistinguono la Bassa parmense, terra di storia e sapori, è innegabilmente la bicicletta. Vecchie grazielle un po’ sgangherate con cui tuttora è un piacere percorrere gli argini del Po, le strade bianche attraverso i campi e gli acciottolati dei centri storici, all’ombra di porticati che sembrano non finire mai.

Non è raro trovare foto d’archivio che documentino quanto questo mezzo di trasporto abbia contrassegnato generazioni e generazioni che, soprattutto a partire dall’inizio del ‘900, hanno viaggiato a cavallo di due ruote, due pedali e con il vento tra i capelli.
Nonni e bisnonni di tutte le famiglie parmensi hanno almeno un aneddoto di vita che racconta di biciclette: una scampagnata in due, con la fidanzata appesa alla canna o seduta sul portapacchi; le staffette antifasciste, le donne che caricavano la bicicletta di borse nei giorni di mercato. E, ancora, fughe d’amore o dalle piene del Po, traslochi, pendolari che della bicicletta hanno fatto necessità e virtù.

Sono molte le città dell’Emilia dove la bicicletta rimane il mezzo di trasporto più diffuso e usato, soprattutto per muoversi in città: Parma è tra queste.
I motivi sono tanti: comoda, pratica, facile da parcheggiare, zero spese, zero consumi e, aspetto non da sottovalutare, un aiuto all’attività fisica. Senza considerare il buon umore che sa scatenare una pedalata, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche.

Anche il mondo del cinema ha saputo raccontare il fascino e la semplicità della vita a due ruote (senza motore) con alcune scene entrate a far parte nella storia della cinematografia: