Food Valley

Qualcuno disse…

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hostaria FidenzaIn realtà, nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia.
(Manuel Vázquez Montalbán)

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Souvenir da Parma

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Lomogram_2013-08-20_11-50-12-AMIl vero turismo a Parma inizierà a breve: la stagione migliore per visitarla parte a metà settembre e termina a fine novembre, nebbia permettendo.
In ogni caso, uno dei migliori souvenir gastronomici da portare a casa in qualsiasi periodo dell’anno è lui: il Prosciutto di Parma.
Rigorosamente con il marchio con la corona a cinque punte.

Imperdibile, inoltre, il museo dedicato al nostro Re dei salumi: Il Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma propone un percorso che consente di ricostruire il processo di produzione, dal suino ai salumi, dei pregevoli prodotti dell’arte salumaria parmense.

C/o Ex Foro Boario
Via Bocchialini, 7
Langhirano (PR)

Ferragosto… alla Galleria di Salsomaggiore!

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ferra

 Vi aspettiamo all’Hostaria delle Terre Verdiane “La Galleria” di Salsomaggiore Terme!

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/HostariaDelleTerrreVerdianeSalsomaggioreTerme

Per informazioni: 0524 577068

Angoli di Hostaria

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dsc_5063.jpgLa cucina dell’Hostaria, i suoi prodotti, la sua cortesia e le sue suggestioni uniche vi aspettano, dal lunedì al giovedì, dalle 7.00 alle 21.00, e dal venerdì alla domenica, dalle 7.00 alle 23.00.

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Frutti dimenticati

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Frutti dimenticati o meglio conosciuti come frutti antichi, ovvero quelle varietà di frutta che, per ragioni legate alla loro commerciabilità, sono state escluse dalla vendita al dettaglio.
Nella fattispecie, queste varietà sono caratterizzate da frutti troppo piccoli, dall’aspetto bruttino e quindi poco adatte al commercio, magari anche con un sapore troppo particolare, non facilmente apprezzabile.
La ricerca e il conseguente recupero delle antiche varietà da frutto ha avuto inizio negli anni ’80, quando pochissimi amatori, non professionisti, veri archeologi vegetali, memori dei sapori del passato, hanno intrapreso una paziente “caccia al tesoro” per campagne, colline e montagne, giardini e frutteti abbandonati, nella speranza di trovare qualche pianta da frutto superstite di un’epoca in cui ancora veniva accudita ai fini produttivi.
A queste riscoperte sono legate storie incredibili: varietà trovate all’interno di conventi arroccati su montagne del centro Italia, altre recuperate sul ciglio di una strada di campagna, nei boschi o nelle antiche dimore storiche di famiglie nobili ormai estinte, molte salvate dalle ruspe o che dal diserbante. Così sono state recuperate, soprattutto grazie all’intervento di privati appassionati e da vivaisti lungimiranti.
Fra i vantaggi offerti dalle varietà antiche vi è la loro forte capacità di adattamento all’ambiente e una buona resistenza ai parassiti, oltre, ovviamente, a una dose consistente di “rusticità” che si nota nei dettagli: buccia più spessa, sapori decisi e originali, dimensioni ridotte e contorte. La loro coltivazione richiede però maggiore impegno e, per quanto riguarda la commercializzazione, è preferibile la vendita diretta, in modo tale che il consumatore abbia la possibilità di conoscerne il valore aggiunto.
frutti antichiAlcuni dei frutti antichi più curiosi è la Mela Cioca Rumela, un insolito frutto con una cavità al centro che fa sì che, una volta agitata, la mela produca un rumore simile ad una scatoletta piena di semi.
Il Biricoccolo invece, conosciuto anche con il nome dialettale di Albicocco del Papa, era invece molto diffuso nella Pianura Padana e caratterizzato da fioritura rigogliosa, oltre che da un piccolo frutto con polpa arancio e buccia molto pelosa.
Tra le varietà di pera troviamo la strangola Preti, che matura nelle prime due settimane di ottobre, un frutto piccolo, da consumare cotto e una polpa abbastanza croccante e dal sapore aromatico.
Mentre tra le numerosissime specie di melo, troviamo la mela Limoncino, piccola, dalla forma allungata e con un caratteristico sapore acidino che ricorda il limone.

Nel territorio di Parma e dintorni, i frutti antichi hanno un pubblico affezionato e ancora più affezionati coltivatori: il sito di riferimento è http://www.fruttiantichi.net e sabato 5 e domenica 6 ottobre, dalle 9.00 alle 18.30, tornerà l’annuale rassegna dedicata ai frutti antichi al Castello di Paderna, in provincia di Piacenza: una manifestazione unica per toccare con mano alcune meraviglie della natura, visitare mostre e

Aspettando il Bicentenario Verdiano

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Cattura

Nacque il 10 ottobre 1813, Giuseppe Verdi, l’uomo che avrebbe cambiato per sempre il volto di Parma e della musica.
Nacque in un piccolissimo borgo della Bassa parmense, allora chiamato Le Roncole, oggi Roncole Verdi in suo onore.
E, per celebrarlo, nonostante le difficoltà del momento, sono in programma nel mese di ottobre numerose manifestazioni musicali e culturali, tra cui la messa in scena di tre sue opere: calcheranno il palco del Teatro Regio di Parma i personaggi e le musiche de I Masnadieri, Falstaff e Simon Boccanegra.

Il programma completo del Teatro Regio è consultabile all’indirizzo: http://www.teatroregioparma.org/verdifest/

Elogio della bicicletta (e della Bassa)

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biciUna delle immagini più evocative che contraddistinguono la Bassa parmense, terra di storia e sapori, è innegabilmente la bicicletta. Vecchie grazielle un po’ sgangherate con cui tuttora è un piacere percorrere gli argini del Po, le strade bianche attraverso i campi e gli acciottolati dei centri storici, all’ombra di porticati che sembrano non finire mai.

Non è raro trovare foto d’archivio che documentino quanto questo mezzo di trasporto abbia contrassegnato generazioni e generazioni che, soprattutto a partire dall’inizio del ‘900, hanno viaggiato a cavallo di due ruote, due pedali e con il vento tra i capelli.
Nonni e bisnonni di tutte le famiglie parmensi hanno almeno un aneddoto di vita che racconta di biciclette: una scampagnata in due, con la fidanzata appesa alla canna o seduta sul portapacchi; le staffette antifasciste, le donne che caricavano la bicicletta di borse nei giorni di mercato. E, ancora, fughe d’amore o dalle piene del Po, traslochi, pendolari che della bicicletta hanno fatto necessità e virtù.

Sono molte le città dell’Emilia dove la bicicletta rimane il mezzo di trasporto più diffuso e usato, soprattutto per muoversi in città: Parma è tra queste.
I motivi sono tanti: comoda, pratica, facile da parcheggiare, zero spese, zero consumi e, aspetto non da sottovalutare, un aiuto all’attività fisica. Senza considerare il buon umore che sa scatenare una pedalata, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche.

Anche il mondo del cinema ha saputo raccontare il fascino e la semplicità della vita a due ruote (senza motore) con alcune scene entrate a far parte nella storia della cinematografia: