made in Italy

L’importanza di essere un buon bicchiere di vino

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Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo. (Ernest Hemingway)

collage vino

Non serve essere sommelier per apprezzare un buon bicchiere di vino: bianco o rosso, fermo o frizzante, il vino ha l’innata capacità di animare anche i piatti più semplici.
Parliamo delle regioni migliori in quanto a produzione vinicola: il Friuli Venezia Giulia produce un’ampia varietà di vini sia rossi che bianchi e uno di questi sta subendo un’impennata di apprezzamenti soprattutto tra i giovani tra i 25 e i 35 anni.
Si tratta della Ribolla Gialla, che porta il nome del vitigno italiano a bacca bianca autoctono del Friuli-Venezia Giulia, della Slovenia e della Cefalonia, nelle isole Ionie. In ogni sua variante, la Ribolla Gialla è caratterizzata da una buona acidità naturale e da aromi molto freschi, elementi che lo rendono apprezzabile anche, appunto, dal pubblico giovane.
Vivacità ed equilibrio sono i termini che più riassumono questo vino, adatto soprattutto ad accompagnare piatti a base di pesce. Negli ultimi anni si sta inoltre imponendo oltre i confini italiani, confermandosi come un vino di grande interesse internazionale.
Il colore è giallo paglierino dai riflessi verdognoli, meglio se bevuto giovane per apprezzarne al massimo gli ottimi sentori fruttati, mentre se bevuto dopo una maturazione in bottiglia di qualche mese si possono cogliere tutte le caratteristiche peculiari del vitigno da cui proviene.
Da provare: Ribolla Gialla Zuc di Volpe

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Il decalogo Barilla per gli americani

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academia_barillaL’academia Barilla di Parma ha deciso che BASTA con le storpiature americane della cucina italiana: le fettuccine Alfredo non sono un piatto tipico italiano e sulla pasta non ci si mette il ketchup!
Ecco quindi il decalogo made in Parma con le regole della cucina italiana a cui perfino Gordon Ramsay dovrebbe dare una ripassata:

1 – In Italia il cappuccino si beve a colazione, il caffè a fine pasto. Non il contrario.

2- In Italia, a parte l’ossobuco alla milanese, le pennette e il risotto non sono un contorno, ma un primo piatto.

3 – In Italia i condimenti, come l’olio, vanno aggiunti alla pasta solo dopo averla scolata non durante la cottura.

4 – In Italia il ketchup si mette solo vicino ad hamburger e patatine. Condirci la pasta è sacrilegio, bestemmia, eresia.

5 – In Italia non esistono gli spaghetti alla bolognese, semmai esistono le tagliatelle con il ragù alla bolognese e non è proprio la stessa cosa.

6 – In Italia nessun ristorante serve la pasta con il pollo. Non esiste in nessun menù di ristorante italiano.

7 – La Cesar Salad, fino a poco tempo fa, era un piatto sconosciuto in Italia, nonostante chi lo abbia inventato, Cesare Cardini, fosse italiano.

8 – In Italia la tovaglia a scacchi rossi e bianchi non è obbligatoria. E’ un luogo comune perfino da noi.

9 – Le famigerate “Fettuccine Alfredo”: ovvero le fettuccine con burro e parmigiano, considerate negli Stati Uniti un piatto italiano caratteristico, sono completamente sconosciute in Italia.

10 – Il cibo italiano nasce per essere condiviso con chi si ama: rispetta questa tradizione!

(fonti: BonsaiTv , IlSole24ore)